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Circolo Culturale San Giuseppe di Seregno

Due beneauguranti presenze accolgono i fedeli davanti alla Basilica San Giuseppe di Seregno: due statue bronzee che rappresentano a grandezza naturale San Giovanni Paolo II, qui effigiato in ricordo della sua visita del 1983, ed il patriarca Paolo Angelo Ballerini. La memoria di questo prelato, anche se la sua permanenza a Seregno risale a più di un secolo fa, è ancora molto viva in città, dove egli scelse di ritirarsi, dopo che, nominato arcivescovo di Milano, per vicende politiche gli era stato impedito di prendere possesso della sua sede episcopale e più tardi aveva dovuto addirittura rinunciare alla carica. Monsignor Ballerini passò così a Seregno gli ultimi trent'anni della sua vita, dal 1868 fino alla scomparsa, avvenuta nel 1897, in un ritiro attivissimo, che ne fece un punto di riferimento per tutta la comunità.
Le attività degli ultimi decenni Negli ultimi decenni il Circolo ha continuato la sua vivace attività, sotto la guida dei presidenti Antonio Colzani, Rosella Capelli, la prima e finora unica donna a ricoprire questo incarico, Giovanni Gianola, Riccardo Ballabio e Paolo Colzani, dei presidenti onorari monsignor Silvano Motta e monsignor Bruno Molinari e degli assistenti don Armando Cattaneo, don Emiliano Pirola, don Isidoro Crepaldi e don Paolo Ciotti. L’istituzione raccoglie sempre maggiori consensi in città, tanto che i soci sono saliti ad oltre trecentocinquanta, ma i simpatizzanti sono molto più numerosi e gremiscono in occasione delle manifestazioni pubbliche che il Circolo organizza le pur vaste sale utilizzate alla bisogna. Il Circolo, soprattutto dopo la ristrutturazione della sua sede storica, che tra il 2009 ed il 2013 lo ha costretto a trasferirsi all’oratorio San Rocco, continua ad offrire un ambiente accogliente e sereno, perché tutti, anziani e giovani, possano trovarsi bene insieme e possa avvenire un proficuo scambio di idee e di esperienze fra le generazioni. Per questo negli ultimi anni è stata dedicata particolare attenzione alle famiglie, sia offrendo occasioni di incontro negli spazi del giardino dove sono ospitati bande musicali, cori e complessi giovanili, sia organizzando attività per il gentil sesso, per proporre un’alternativa alle tradizionali iniziative maschili, in primis il biliardo nell’attrezzatissima sala. Altre occasioni di fraternizzare e di arricchirsi culturalmente sono le gite di istruzione, i pellegrinaggi, i pomeriggi dedicati a visitare mostre. Molto riuscito è il viaggio annuale, che porta i soci a visitare le capitali o le grandi città europee. Nel 1997 il Circolo ha promosso, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della morte del Patriarca Ballerini, una mostra di arte sacra, con una personale dello scultore Alberto Ceppi. Da allora e fino al 2004 si è calendarizzata quasi ogni anno una rassegna, dedicata ad artisti contemporanei già affermati. L’ultima, appunto nel settembre del 2004, ha visto come suo protagonista principale Ernesto Tavernari ed è stata dedicata al ricordo del tragico attentato alle torri gemelle di New York. Dal 2000 l’attestato di Personaggio dell'anno, istituito come si è detto nel 1980, ha assunto la denominazione ufficiale di premio Circolo culturale San Giuseppe ed ha avuto un proprio regolamento, che recita: «Il premio verrà assegnato a persone nate, residenti o comunque legate alla città di Seregno o a gruppi, enti, associazioni che in ambito sociale, culturale, civile o religioso abbiano saputo dare significativa testimonianza dei valori cristiani». Alla formazione dei soci sono stati mirati particolarmente i venerdì con l’assistente, durante i quali l’assistente di turno ha condotto dibattiti e riflessioni su tematiche di fede, ma anche di stretta attualità. L’assistente guida i soci anche durante la giornata di spiritualità. La multiforme attività del sodalizio è animata dal lavoro e dall’entusiasmo dei suoi responsabili, ma è resa possibile dal sostegno di tutte le forze cattoliche seregnesi. Con l’adesione al loro Circolo, esse hanno la coscienza di partecipare a quella mediazione fra fede e cultura che è uno degli scopi fondamentali dei centri culturali cattolici, secondo le indicazioni del progetto elaborato dalla Cei nel 1997. Nel documento dei vescovi si legge: «Per cultura si intende non soltanto le idee, ma il vissuto quotidiano delle persone e della collettività, le strutture che lo reggono ed i valori che gli danno forma». A questo ideale di inculturazione della fede il Circolo culturale San Giuseppe di Seregno ha ispirato tutta la sua vita da più di cento anni.

Tratto da un articolo di Raffaella Benanti, pubblicato su «Civiltà Ambrosiana», edizioni Ned, nel 2001, anno XVIII, n. 2 (il testo è stato aggiornato ed in parte riveduto e corretto)