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Casale Monferrato (Al): La gioia del Vangelo riempie il cuore

Presepe vivente

Il Centro Culturale "Alberto Gai" ha organizzato il Presepe vivente, percorso, animato da numerosi figuranti, che si snoderà nelle vie del centro con tappe in via Saffi e piazza Mazzini per concludersi nel Duomo di Casale. Verrà ripercorso tutto il racconto evangelico della nascita di Gesù: l’annuncio dell’angelo Gabriele a Maria, la visita della Madonna a Elisabetta, il proclama dell’editto romano che costringe Maria e Giuseppe a recarsi a Gerusalemme per il censimento, l’affollata locanda di Betlemme che nega l’ospitalità alla sacra famiglia, la corte di Erode dove i magi chiedono informazioni e la natività. Mons. Gianni Sacchi seguirà tutta la rappresentazione guidando il popolo di Dio verso la capanna di Betlemme. Il momento iniziale in santa Caterina e quello conclusivo in Duomo saranno accompagnati dai canti del coro di Comunione e Liberazione.
Il presepe vivente è la riproposta di quell’annuncio che costituisce il cristianesimo, l’annuncio di una novità radicale e inimmaginabile che si presenta all’improvviso come accadde alla Madonna quando ricevette la visita dell’angelo Gabriele: Dio si fa uomo e porta nel mondo uno sguardo nuovo e lieto sulle cose. «La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù» ci ricorda papa Francesco. «Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento.» È questo l’annuncio che gli organizzatori vorrebbero giungesse a tutti quelli che domenica si imbatteranno nella sacra rappresentazione: esiste la possibilità di incontrare Qualcuno, una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte.


Il presepe vivente proposto dal Centro culturale Alberto Gai nel pomeriggio di domenica 23 è stato seguito da un pubblico attento e numeroso, in parte radunatosi all’avvio nella chiesa di Santa Caterina e poi cresciuto man mano che il corteo percorreva le vie della città aggregando persone. Al termine il duomo, dove è stata rappresentata la Natività, era gremito. Significativa la presenza lungo tutto il percorso del vescovo di Casale: i figuranti e i fedeli sono arrivati al cospetto di Gesù Bambino come un popolo al seguito del proprio pastore. In duomo, dove alcuni gioiosi canti hanno annunciato la nascita di Gesù, impersonato dalla piccola Maria Vittoria Micheletti, è stato ricordato che il Natale è il punto sorgivo del cristianesimo, è il momento in cui si è affacciata per la prima volta nella storia una novità inconcepibile utilizzando la modalità più semplice e più umana: la nascita di un bambino, una Presenza con cui ogni uomo è invitato a rapportarsi.
Il vescovo Gianni Sacchi, concludendo la sacra rappresentazione, ha sottolineato quali sono i doni che Dio ci fa nel Natale: la salvezza, che l’uomo non può darsi da solo; la luce della presenza di Dio in mezzo a noi, che dissipa le tenebre in cui rischiamo di camminare; la pace interiore, che non è solo l’assenza di conflitti ma è la serenità, ovvero il sentirsi amati da Dio; e infine l’amore, perché «l’Incarnazione porta al vertice la rivelazione dell’amore: Dio è amore, dice Giovanni, e ce lo ha dimostrato con il dono del suo Figlio Gesù. Cerchiamo di vivere nel Natale ormai prossimo questi doni che il Signore ci ha fatto».


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