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Eventi

Gessate (Mi): Videro e credettero

Presentazione della mostra di Itaca per l'Anno della fede

Il Centro Culturale San Mauro di Gessate (MI) presenta la mostra "Videro e credettero. La gioia e la bellezza di essere cristiani", realizzata da Itaca per l'Anno della fede, d’intesa e col patrocinio del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, del Progetto Culturale e dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della CEI che propone un percorso che intende mettere in luce i tratti essenziali della fede come una possibilità per ciascuno: «La ”porta della fede” [...] è sempre aperta per noi» (Porta Fidei, 1). Benedetto XVI istituendo l'Anno della fede ha sottolineato "l'esigenza di riscoprire il cammino della fede per mettere in luce con sempre maggiore evidenza la gioia ed il rinnovato entusiasmo dell'incontro con Cristo." Accogliendo l'invito del Papa, il nostro Decanato ha proposto alle parrocchie questa mostra, curata appositamente dalla cooperativa Itaca che intende innanzitutto ribadire ciò che sta all'origine della fede di ogni uomo: il dono di grazia che scaturisce dall'incontro con il Cristo, morto e risorto, unico salvatore dell'uomo.

La presentazione della mostra sarà tenuta da Sandro Chierici, curatore della mostra.
(Centro Culturale San Mauro Gessate MI)

Il percorso della mostra
I luoghi, le persone, le immagini della mostra itinerante "Videro e credettero"

VIDERO E CREDETTERO, LA BELLEZZA E LA GIOIA DI ESSERE CRISTIANI
Domenica 25 febbraio 2013 è stata inaugurata da Don Enzo Locatelli nella chiesa dell’Addolorata l'apertura della mostra “Videro e credettero: La bellezza di essere cristiani”, realizzata in occasione dell'Anno della fede ideata e prodotta da Itaca nell’Anno della Fede d’intesa col Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. La mostra ha il patrocinio del Progetto Culturale promosso dalla Chiesa italiana e dell’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della CEI. L'esposizione ha carattere didattico - divulgativo e propone un percorso partendo dalla situazione attuale: «In un tempo nel quale Dio è diventato per molti il grande Sconosciuto e Gesù semplicemente un grande personaggio del passato» occorre «un rinnovato impulso, che punti a ciò che è essenziale della fede e della vita cristiana» (Benedetto XVI). La mostra intende “mettere in luce l'esperienza fatta dai primi che hanno incontrato Gesù, l’hanno seguito, stupiti da un’umanità eccezionale, fino a credere in lui. Un'esperienza possibile anche all'uomo di oggi attraverso la Chiesa e l'incontro con uomini afferrati da Cristo”.
Proposta dal nostro Decanato a tutte le parrocchie è stata o sarà presente in otto di esse, e in altre quattro città vicine. Si tratta di pannelli fotografici di grande formato nei quali il testo del curatore (Eugenio Dal Pane) è arricchito da citazioni d'autore, oltre che da un suggestivo apparato iconografico.
Il titolo (e l’immagine portante della mostra), Videro e credettero, è stato suggerito dal racconto di Pietro e Giovanni che corrono al sepolcro; vedendo «le bende per terra» Giovanni «vide e credette» (cfr. Gv 20,5-8). Al tempo stesso richiama la traiettoria della convinzione maturata dagli Apostoli nella convivenza con Gesù, fino alla certezza di essere davanti a una personalità unica, dell’altro mondo: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Mt 16,16).
Il sottotitolo – La bellezza e la gioia di essere cristiani, un’espressione di Benedetto XVI – evidenzia la convenienza umana dell’incontro con Cristo, «che non toglie nulla, ma dona tutto».
La mostra è stata offerta a tutta la nostra parrocchia, a chi è credente e praticante come a chi non lo è, ma è disponibile a riaprire l’argomento, a confrontarsi con questo Uomo la cui venuta ha cambiato il mondo. Nella prima settimana oltre 300 persone hanno assistito alle visite guidate o sono entrati anche solo incuriositi…
La mostra è suddivisa in cinque sezioni nelle quali partendo dal contesto nel quale viviamo possiamo vedere che il nostro è un mondo “ dopo Gesù senza Gesù”. L’esito sono deserti interiori, un uomo senza volto al quale la realtà appare priva di consistenza, in balia del nulla. In tale contesto come può Cristo attrarre il cuore dell’uomo? «Come mai la fede ha ancora in assoluto una sua possibilità di successo? Perché essa trova corrispondenza nella natura dell’uomo. Nell’uomo vi è un’aspirazione nostalgica verso l’infinito. [...] Solo il Dio che si è reso finito [...] è in grado di venire incontro alle domande del nostro essere. Ma come «un uomo colto, un europeo dei nostri giorni può credere, credere proprio, alla divinità del Figlio di Dio, Gesù Cristo?» Per rispondere alla domanda posta da Dostoevskij la mostra ripercorre le pagine del Vangelo per fissare i tratti inconfondibili dell’esperienza dei primi, dall’istante in cui Giovanni e Andrea seguirono Gesù: «Maestro, dove abiti? » «Venite e vedete». Da quel giorno rimasero con Lui, sempre più stupiti da un’umanità eccezionale, sorprendente, mai vista, che li portava a chiedersi: «Chi è costui?» fino alla certezza che in quell’uomo si poteva avere fede.
Anche noi possiamo solo dire a chi non l’ha ancora visitata “Venite e vedete”... e poiché a Gessate sarà già terminata riportiamo sotto le prossime tappe ( che potete anche trovare sul sito internet www.itacaeventi.it)
• Carugate: 11 – 17 Marzo
• Cernusco: 18 – 27 Marzo
• Vignate: 8 – 21 Aprile
• Inzago: 22 – 28 Aprile
• Bellinzago: 6 – 12 Maggio
• Rivolta: 20 – 26 Maggio
• Liscate: 27 Maggio – 2 Giugno
• Cambiago: 3 – 9 Giugno
• Gorgonzola: 17 – 23 Giugno
Centro Culturale San Mauro

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