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Ancona: La conversione al cristianesimo nei primi secoli

Presentazione del libro di Gustave Bardy

Un avvenimento di libertà. La conversione al cristianesimo nei primi secoli e la sfida nel presente. Presentazione del Libro ‘La conversione al cristianesimo nei primi secoli’ di G.Bardy, edizioni Jacka Book. Interviene Costantino Esposito, docente di Storia della Filosofia all'Università di Bari


“Un uomo colto, un europeo dei nostri giorni, può credere, credere proprio alla divinità del Figlio di Dio Gesù Cristo ?” Fedor Dostoevskij.
Benedetto XVI ha indetto per il 2012-2013 un Anno della fede per aiutarci a riscoprire il dono e la bellezza della fede.
La fede non è più un presupposto ovvio, è una constatazione questa che riguarda non soltanto la fede come esperienza personale, ma ha delle conseguenze anche sulla vita delle nazioni e molti sono i segni che vediamo tutti i giorni: l‘emergenza educativa, la crisi economica, la confusione politica, la mancanza di fiducia, l’esasperazione della vita sociale. Ma il segno più significativo di questa “desertificazione” è non vedere un punto di speranza e di ripresa.
“Per molti che la salvezza sia Gesù Cristo e che la liberazione della vita e dell’uomo, qui e nell’aldilà, sia legata continuamente all’incontro con Lui è diventato un richiamo “spirituale”, mentre il concreto sarebbe altro (d. Giussani).
Anche oggi è dunque necessario un nuovo inizio, per testimoniare come la ragione e la libertà trovano nella fede il loro compimento, rendendo evidente che il cristianesimo è qualcosa di umanamente conveniente e non una mera serie di regole da seguire o una ideologia. “All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva” ( Benedetto XVI , Deus Caritas est).
I fatti, i luoghi, i testimoni della fede sono al centro della proposta che l’Arcidiocesi e il Centro Culturale Miguel Mañara di Ancona, nel mese di maggio, mettono davanti ai nostri occhi per i cristiani e, in particolare, per i cristiani di Ancona, proprio nel luogo che ha visto la nascita del cristianesimo nella nostra città, Santa Maria della Piazza per scoprire che all’inizio del cristianesimo c’è un fatto, un avvenimento che inizia con l’irruzione del mistero nella storia.
Dal 2 al 12 maggio nell’area archeologica sottostante la Chiesa verrà trasferito, dal Museo Diocesano, il reliquiario con la memoria di Santo Stefano, il sasso della sua lapidazione che, secondo la tradizione, “portò” il cristianesimo ad Ancona. La reliquia verrà riproposta al pubblico nel luogo ove verosimilmente ebbe collocazione nel IV secolo, quando la comunità cristiana di Ancona, poté legalmente erigere la prima cattedrale cittadina, dedicata al protomartire Stefano, come riferisce anche sant’Agostino in un sermone del 425.
Dal 6 al 17 maggio, nella parte superiore della stessa Chiesa di Santa Maria, sarà presente la mostra: “Con gli occhi degli apostoli. Una presenza che travolge la vita”; la mostra racconta il fatto storico di Gesù attraverso le fonti archeologiche ed evangeliche legate al sito di Cafarnao, il villaggio sulle sponde del lago di Tiberiade dove Cristo radunò i primi discepoli e compì numerosi miracoli. La mostra è stata edita con il patrocinio della Custodia di Terra Santa e realizzata con la collaborazione di ATS pro Terra Sancta, sotto la direzione di José Miguel Garcia, docente di Esegesi del Nuovo Testamento alla Facoltà di Teologia San Dámaso di Madrid.
La mostra, a cura del meeting di Rimini, sarà esposta ai visitatori tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30.
Mercoledì 15 maggio, presso la Loggia dei Mercanti di Ancona, alle 21 e 30, il prof. Costantino Esposito – docente di Storia della Filosofia presso l’Università di Bari – presenterà il libro di Gustave Bardy, “La conversione al cristianesimo nei primi secoli”, edizioni Jaca Book. Con il presente libro Bardy affronta le difficoltà che il cristianesimo ha incontrato, quali metodi ha dovuto impiegare, quali motivazioni ha dovuto far valere per far presa sul mondo greco-romano. Partendo da fatti reali tramandati negli scritti e nelle memorie lasciate dai primi cristiani, l’autore procede nel suo racconto non attraverso una tesi prestabilita, ma mettendo in luce le testimonianze di fede che quotidianamente i primi cristiani davano attraverso le persecuzioni, o il loro modo di vivere in una società profondamente divisa in classi e fondata sul lavoro degli schiavi. In sintesi, Gustave Bardy ci obbliga a confrontarci con la fede dei primi cristiani, cosicché il suo testo diviene un valido aiuto a vivere intensamente l’Anno della Fede indetto da papa Benedetto XVI.
Lunedì 20 maggio alle 21.15 nella Chiesa di S.Maria della Piazza si terrà la presentazione del primo libro in lingua italiana sulla persecuzione della chiesa greco-cattolica rumena. Il libro scritto da Ioan Ploscaru, vescovo clandestino greco-cattolico durante la persecuzione comunista in Romania, narra in forma autobiografica la vicenda umana carica di fede dell’autore che venne consacrato clandestinamente negli anni della bufera della persecuzione. Il libro verrà presentato da Mons. Florentin Crihalmeanu, vescovo di Cluj-Gherla (Romania).
Venerdì 31 maggio alle 18.00 nella chiesa di S.Maria della Piazza si svolgerà un incontro dal titolo “L’editto di Costantino e la Chiesa di S.Maria della Pazza” con D.Nicola Bux e Daniele Nigro. In questo 2013 ricorre l’anniversario dei 1700 anni dell’”Editto di Milano” con cui l’imperatore Costantino, riconoscendo il cristianesimo come culto lecito ed esercitabile in pubblico, ha dato inizio a quell’esercizio della persona che è la libertà religiosa. All’incontro interverranno S.E. Mons. Edoardo Menichelli, d. Alberto Pianosi e Diego Masala.



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