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Eventi

Bologna: La bellezza disarmata

Presentazione del libro di don Julián Carrón

Comunione e Liberazione e il Centro Culturale "Enrico Manfredini" in collaborazione con Rizzoli hanno organizzato la presentazione del libro "La bellezza disarmata" di Julián Carrón (Rizzoli, 2015).

Sono intervenuti

Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera

Julián Carrón, autore e presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione

ha coordinato
Luigi Benatti, responsabile diocesano della Fraternità di Comunione e Liberazione


VEDI il video dell'evento

Cronaca dell'incontro
Un "punto infiammato" nella persona di Gianni Varani (da Tracce.it, 11/12/2015)
Qual è il vero fondo della crisi che stiamo vivendo? È ruotato attorno a questo quesito cruciale e alle possibili risposte il dialogo a Bologna tra don Julián Carrón e il giornalista Antonio Polito, il 10 dicembre al teatro Manzoni, dove sono stati entrambi chiamati per presentare La bellezza disarmata, l’ultima fatica editoriale del Presidente della Fraternità di CL.

La risposta, di fronte a più di mille persone, è contenuta di fatto in un’altra domanda rilanciata dallo stesso Carrón: «Siamo di fronte a un conflitto tra religioni o un vuoto a cui non siamo in grado di rispondere?». È questo vuoto che genera nichilismo o noia - cita Gianni Vattimo - e che mette alla prova, per Carrón, tanto il cristianesimo quanto gli atei o i musulmani. Non basteranno, per questa sfida radicale, mere riproposizioni verbali o rituali del cristianesimo. Ma anche per la “polis”, la comunità degli uomini, affrontare questo vuoto è il tema chiave, la verifica delle varie filosofie e culture, per la sua stessa sopravvivenza.

L’illuminismo ha creduto, come hanno ben chiarito Benedetto XVI o Romano Guardini, di poter fissare i valori chiave del nostro mondo disarciondoli dalla radice cristiana. È la filosofia kantiana, la religione nei limiti della ragione, che oggi si è tradotta nel politicamente corretto e che, per il Presidente della Fraternità di CL, «affligge gli stessi cristiani che finiscono per riproporre le stesse risposte di tutti». I terroristi che hanno colpito in Francia, spiega «non sono figli di un disagio sociale, ma di una radicalizzazione umana di fronte alla insostenibilità di questo vuoto». Citando un opinionista francese, per don Carròn non siamo di fronte, in questi casi, ad una radicalizzazione dell’islam ma, in un certo senso, ad una islamizzazione della radicalizzazione. In qualche modo, questa ideologia terroristica si è rivelata come l’unica offerta “disponibile” sul mercato degli ideali per degli europei – perché di europei si tratta – che hanno sperimentato il vuoto e ne hanno provato ripugnanza.
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