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Gessate (Mi): Quello che tu erediti dai tuoi padri....

Presentazione della XXXVIII edizione del Meeting

Il Centro Culturale "San Mauro" ha organizzato la presentazione del titolo del Meeting per l'amicizia fra i popoli che si svolgerà a Rimini, dal 20 al 26 agosto 2017 “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo”.

Sono intervenuti

Letizia Paoli Bardazzi, presidente Associazione italiana Centri culturali

Alpino Flavio Tresoldi, capogruppo alpini Vimercate

Mariagiovanna Rigamonti, amministratore delegato Apen Group s.p.a Pessano con Bornago nel 50° di fondazione


Cronaca dell'incontro

A Gessate il Meeting di Rimini è già cominciato. Sul tema della grande manifestazione culturale di agosto – “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo” – il Centro culturale "San Mauro" ha chiamato a confrontarsi due esponenti di realtà da lungo tempo attive sul territorio, uno del mondo dell’impresa, l’altro del mondo associativo. Mariagiovanna Rigamonti è amministratore delegato di Apegroup, azienda di Pessano con Bornago, con sessanta dipendenti, che quest’anno taglia il traguardo dei 50 anni di attività. Flavio Tresoldi è coordinatore del gruppo alpini di Vimercate.
La serata, al Cineteatro Don Bosco di Gessate, dopo un breve filmato sul Meeting per chi non c’è mai stato, ha preso le mosse dalla presentazione ufficiale del Meeting avvenuta a Roma, appena cinque giorni prima in cui la presidente del Meeting, Emilia Guarnieri, ha ricordato che riconquistare non è un ritorno al passato, ma un nuovo inizio. Ma per un primo affondo sul tema ecco il video del filosofo Costantino Esposito, per il quale riconquistare un’eredità significa innanzitutto capire il proprio vero bisogno, in base al quale verificare se una tradizione è ancora valida o no, se va superata o modificata.
Dove c’è bisogno... spesso ci sono gli alpini. Amicizia, solidarietà, spirito di squadra, sentimento di appartenenza: queste, nell’intervento di Tresoldi, le parole chiave che descrivono i valori di un’esperienza giunta sino a noi e desiderosa di trasmettersi, tra nuove sfide e nuove difficoltà, alle più giovani generazioni. Il senso di appartenenza, ha detto Tresoldi, è riferito soprattutto alla patria, intesa non come concetto astratto o retorico, ma come tessuto vivo di popolo con la sua tradizione, la sua lingua, la sua cultura, la sua terra. “Patria non è un concetto fisso”, ha sottolineato il coordinatore degli alpini. “Il fenomeno epocale delle migrazioni, la sostituzione progressiva di qualche milione di italiani con qualche milione di stranieri, inducono a rivalutarlo e riposizionarlo in base alla nuova situazione plurale”.
Mariagiovanna Rigamonti è entrata nell’azienda di famiglia 25 anni fa, dopo aver fatto l’insegnante. Cioè senza una preparazione specifica e quindi nella necessità di appropriarsi bene del know how e dell’esperienza dei padri. Padri, ha detto, per lei sono i suoi genitori, certamente, ma anche filosofi, artisti, gli assistenti spirituali dell’Università cattolica che ha frequentato...Qui si sente che ha studiato e insegnato. Occorre riconvertire - e qui si sente l’imprenditrice - ciò che i nostri padri ci hanno trasmesso. Riconvertire significa tenere il valore – l’azienda come comunità di persone, non solo businness – di fronte alle nuove sfide: il tumultuoso cambiamento della comunicazione, la tecnologia e la robotica che sostituiscono le persone e aboliscono le distanze (vedi l’industria 4.0), la necessità di rispettare l’ambiente e la sicurezza. E ancora: la sfida di una formazione adeguata ai tempi per i giovani. La necessità di creare collaborazione, capacità di giudizio e di decisione. “Riguadagnare vuol dire fare fatica”, sintetizza l’imprenditrice. E la fatica è il connotato inevitabile della libertà in azione, cioè del lavoro.
Tocca a Letizia Bardazzi, presidente dell’Associazione italiana Centri Culturali e tra i protagonisti del Meeting di Rimini avviare la serata alla conclusione, annunciando filoni e personaggi, mostre e spettacoli, della kermesse riminese di agosto. Lo scenario internazionale vedrà al centro il problema dei muri che non sono caduti come quello di Berlino nell’89. Si parlerà della tradizione democratica messa alla prova dalla crisi di rappresentanza e dai populismi virulenti. Di economia e della alleanza scuola.impresa come possibilità di ripartenza. Di tecnologia, per comprendere cosa rende unico e immutabile l’umano.Di religioni, che da un lato sono estromesse dalla vita quotidiana, dall’altra a volte ritornano con una vitalità che può favorire la pace oppure scatenare ulteriori violenze.
Un anticipo di meeting insomma all’insegna del confronto. Libero, come libero è l’ingresso al meeting, il cui programma è già disponibile sul sito www.meetingrimini.org dal 20 al 26 agosto.
(Luisa Fabiani e Maurizio Vitali)


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