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Ravenna: Cantare la speranza in dodici lingue

Incontro con Raymond Bahati

Il Centro Culturale "Piergiorgio Frassati" promuove l’incontro dal titolo “Cantare la speranza in dodici lingue” con Raymond Bahati, direttore del coro Elikya.

Raymond Bahati è arrivato in Italia dalla Repubblica Democratica del Congo quindici anni fa per studiare psicologia all’Università Cattolica di Milano con una borsa di studio. Oggi lavora nei progetti di educazione interculturale promossi nelle scuole e nelle parrocchie dal Coe, Centro Orientamento Educativo.
Appassionato da sempre di musica, nel 2010 insieme ad altri amici africani ha dato vita al coro Elikya, ora composto da 40 elementi originari di 12 nazioni differenti. Tra di loro cattolici, evangelici, musulmani e non credenti. Nel 2014 si sono esibiti davanti a Papa Francesco nell’aula Paolo VI.

Il Centro culturale Frassati, dopo aver incontrato Farhad Bitani e desiderando ancora raccontare storie di integrazione possibile, ha deciso di invitare Bahati a Ravenna perché la sua esperienza migratoria è una storia di successo, il suo coro un’esperienza di unità nella diversità e lui un testimone convinto di quella cultura dell’incontro che Papa Francesco instancabilmente evoca.

“Elikya significa speranza in dialetto lingala, una lingua bantù parlata nella mia terra. Con la nostra musica vogliamo testimoniare che le differenze non sono un’obiezione ma una ricchezza per la convivenza. La nostra è una speranza certa perché alimentata dall’amicizia nata e cresciuta in questi anni, dall’entusiasmo contagioso che comunichiamo, dai consensi che il nostro lavoro raccoglie”
(da pag. 64 di “Migranti, la sfida dell’incontro”, 2016 Itaca)

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