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Milano: Un fuorilegge di nome Dio

Spettacolo teatrale di Luca Doninelli

AIC segnala lo spettacolo teatrale "Un fuorilegge di nome Dio" di Luca Doninelli.
La serata è una delle iniziative collaterali proposte per accompagnare la mostra dell’Adorazione dei pastori del Perugino, in corso fino al 28 gennaio 2018.

A interpretare la pièce, prodotta dal Teatro degli Incamminati, sarà Maurizio Donadoni accompagnato dal canto di Francesca Della Monica e dalle musiche dal vivo di Giammario Conti.
La rappresentazione ruota attorno al sogno di san Giuseppe, durante il quale un angelo gli apparve in sonno e, secondo il racconto che ne fece l’evangelista Matteo, gli disse “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa; perché, certo, ciò che è stato generato in lei viene dallo Spirito Santo, ma ella [ti] partorirà un figlio e tu gli darai il nome di Gesù, perché sarà lui a salvare il suo popolo dai suoi peccati”.
Quello del sogno di san Giuseppe è un tema percorso da tanta letteratura poiché risponde alla necessità di addomesticare lo scandalo per il modo con cui Dio ha deciso di entrare nel mondo.
Dio stesso ha suggerito al suo popolo delle leggi per una giusta vita. Le ha scritte sulla pietra perché potessero durare nel tempo. Ma ad un certo punto ha sentito la necessità di oltrepassarle, di rompere i loro argini per insegnare che il suo amore non ha confini.
Da questo fatto, Luca Doninelli prende lo spunto per raccontare Giuseppe, il “giusto d’Israele”. Egli, per la sua appartenenza al popolo d’Israele, sa che quando Dio prende l’iniziativa è sempre inaspettato, imprevisto e imprevedibile.
A parlare in scena non sarà lo stesso Giuseppe, che nel Vangelo non parla mai, ma Gabriele, l’arcangelo che ha avuto la possibilità di porgere il suo annuncio solo per il fatto che quella notte Giuseppe, nonostante tutto, prese tranquillamente sonno.

Il dipinto, una tavola di grandi dimensioni (263×147 cm), proveniente dalla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, è il capolavoro indiscusso della maturità di Pietro Vannucci, detto il Perugino (Città della Pieve, Perugia 1448/50 – Fontignano, Perugia, 1523) e fa parte di un polittico eseguito per la chiesa di sant’Agostino a Perugia, su commissione dei frati agostiniani nel 1502.

L’iniziativa è curata da Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano di Milano e da Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, col patrocinio dell’Arcidiocesi di Milano, del Pontificio Consiglio della Cultura, della Regione Lombardia, della Regione Umbria, del Comune di Milano, del Comune di Perugia, col contributo di Ubi Banca; special partner Trenord.

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