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Il Rinascimento dei bambini,
600 anni di accoglienza agli Innocenti

IL RINASCIMENTO DEI BAMBINI
600 anni di accoglienza agli Innocenti a Firenze

mostra realizzata per i 20 anni del Banco Farmaceutico, presentata al Meeting di Rimini 2019

La mostra organizzata dalla CdO Insubria e, con altri, dal Centro Culturale Massimiliano Kolbe, col patrocinio dei Comuni di Varese, Busto Arsizio e Novara è presentata per celebrare i 20 anni del Banco Farmaceutico è dedicata ai 600 anni dalla fondazione dell’Ospedale, vuole far conoscere la straordinaria realtà, passata e presente, della prima opera totalmente dedicata all’infanzia della nostra storia.

Francesco di Marco Datini, ricco mercante pratese, sul finire della propria esistenza, forse memore della propria condizione di orfano, indica nel proprio testamento di destinare 1.000 fiorini per creare, a Firenze, un’opera interamente dedicata alla cura dei bimbi abbandonati. Una cifra simbolica, un invito per chi fosse sensibile alla causa, accolto, in seguito alla sua morte (1410), dalla Corporazione dell’Arte della Seta. Il 17 agosto 1419, viene posata la prima pietra dello Spedale degli Innocenti, che sarà inaugurato nel 1445; fondato sul progetto di Filippo Brunelleschi, è la prima istituzione della storia completamente dedicata all’infanzia e, forse, la prima architettura rinascimentale al mondo. Lo Spedale accoglie, accudisce ed educa gli orfani. E li fa vivere in un contesto pieno di bellezza. Per i trovatelli, viene addirittura creato un nuovo linguaggio architettonico (quello del Rinascimento), mentre lo Spedale, nei secoli, continua ad arricchire ogni suo spazio d’opere d’arte, appositamente commissionate o donate da tanti benefattori; la protagonista assoluta è Maria, sotto il cui manto si trova ricovero e consolazione.

L’arte, nello Spedale, ha “il compito di consolare, di assicurare che – anche se si è stati abbandonati da coloro che la natura ci dà come sostegno - la vita ha un significato ultimamente positivo e un destino felice”. Una sinfonia di carità, arte, cultura ed educazione che, tuttora, si prende cura dei più piccoli.

Lo Spedale, oggi, si chiama Istituto degli Innocenti, ospita un ufficio di ricerca dell’Unicef, case famiglia e servizi educativi e gestisce le funzioni del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza.

Attraverso pannelli didascalici, la mostra si articola in 3 sezioni. La prima, racconta la genesi dell’Istituto, le figure chiave per la realizzazione dell’opera e le tappe fondamentali che hanno ampliato e trasformato l’edificio, nei 600 anni di storia. La seconda sezione si concentra sulla vita nell’ospedale e le storie di alcuni bambini accolti nel tempo. La terza, attraverso le pregiate opere d’arte commissionate dalle istituzioni e donate dai tanti benefattori nel corso dei secoli all’Istituto, approfondisce lo stretto legame tra bellezza e carità.

Presentazione della mostra il 12 febbraio 2020 al Teatro Fratello Sole, Via Massimo D’Azeglio 1, Busto Arsizio (Va) alle ore 21.00 con Mariella Carlotti, Curatrice della Mostra Moderatore e Marco Silanos, Presidente CdO Insubria

La mostra sarà esposta dal a Varese dal 14 al 21 febbraio 2020 - a Busto Arsizio (Va) dal 23 febbraio al 1 marzo febbraio 2020 - a Novara dal 4 all'11 marzo 2020

Per informazioni e prenotazione gruppi:
mostra.varese@cdoinsubria.org - mostra.bustoarsizio@cdoinsubria.org - mostra.novara@cdoinsubria.org


Presentazione sintetica della mostra da parte di Mariella Carlotti