CMC: Leggere il cambiamento d’epoca

Febbraio 28, 2018
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Oggi, mercoledì 11 aprile 2018, alle ore 20.45 presso l’Auditorium CMC, largo Corsia dei Servi 4, Milano si svolgerà il secondo incontro del ciclo “Leggere il cambiamento d’epoca. Svolte ed eredità” (“In my end is my beginning” di T. S. Eliot) organizzato dal Centro Culturale di Milano dal titolo “L’ultimo tentativo dell’illuminismo“, con Costantino Esposito, professore di Storia della Filosofia all’Università Aldo Moro di Bari.

Questo ciclo di incontri, partendo dal presupposto che il nostro pensiero e modo di giudicare – dalle cose grandi alle cose banali e quotidiane- è figlio o conseguenza di eredità trasmesse o comunque penetrate in noi, intende mettere sotto la lente di ingrandimento alcune di queste svolte ed eredità. In esse c’è una parte del mio “inizio-beginning”, del mio futuro, del mio ‘cominciare’ a costruire un nuovo tempo sulla base del mio presente, di oggi. Questi incontri desiderano perciò offrire strumenti e conoscenze raccontate creativamente e criticamente, per conoscere alcuni tra i più decisivi snodi e svolte di questa eredità.

“In my end is my beginning” scriveva Eliot nei Quattro Quartetti. Tali punti cruciali sono fonti di aperture e riprese possibili oggi, oppure, ma il dibattito è aperto, sono anche approdi dai quali è più che mai necessario spiccare un volo o intraprendere un altro viaggio, riguadagnando i fondamenti di una verità dell’esperienza umana oggi.

“Per dare il proprio contributo di cristiani nel contesto culturale e politico attuale è decisivo cogliere che cosa è avvenuto negli ultimi decenni, come esito di una lunga parabola, e quale sia la vera posta in gioco. Siamo davanti a un crollo di quelle evidenze che per secoli hanno fondato la nostra convivenza; e la questione che ci si pone è quale sia la strada di una positiva riscoperta di ciò che appartiene alla verità dell’esperienza umana, in vista di una rinnovata fondazione della vita comune nella nostra società plurale” (Julián Carrón, La bellezza disarmata)

“Casuali verità storiche non possono mai diventare la prova di necessarie verità razionali” (Efraim Lessing, Sul cosiddetto argomento dello spirito e della forza in La religione dell’umanità)

“Si può mai dare un punto di partenza storico per una conoscenza eterna? L’unico rapporto etico che si può creare con la grandezza è la contemporaneità” (Soren Kierkegaard)

“Non ci sono appena la ragione debole e il nichilismo: c’è anche questo misterioso, ma reale, sperimentabile fenomeno di una realtà che è segno di un’altra. La fede è l’esaltazione del segno, del valore del segno” (Luigi Giussani, Il rischio educativo)

Programma

Giovedì 15 marzo ore 20,45
Le possibilità finite della logica, le strade infinite dell’esperienza
Voci creative dalla primavera all’autunno del Medioevo
Interviene
Onorato Grassi, professore di Storia del pensiero tardo medievale e rinascimentale all’Università Cattolica di Milano

Mercoledì 11 aprile ore 20,45
Sapere per vivere. L’ultimo tentativo dell’illuminismo
Cristianesimo e storia. Da Lessing a Kant
Interviene
Costantino Esposito, professore di Storia della Filosofia all’Università Aldo Moro di Bari

coordina gli incontri
Giacomo Fornasieri, dottorando di Filosofia, Università di Salerno e Leuven


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