Spettacolo su Rolando Rivi

Febbraio 15, 2016
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AIC segnala lo spettacolo teatrale “Come una quercia. Storia di Rolando Rivi, seminarista martire (Itacalibri, 2015)” scritto e diretto da Davide Giandrini. Lo spettacolo narra la vicenda di Rolando Rivi, nato da genitori contadini il 7 gennaio 1931 a San Valentino, una piccola frazione di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia. A soli undici anni, nel 1942, mentre l’Italia è in guerra, decide di entrare nel seminario di Marola.
Nell’estate del 1944 i soldati tedeschi occupano il seminario. Rolando, sotto la guida del parroco Don Olinto Marzocchini, continua gli studi da casa vestendo sempre l’abito talare, ed offrendo in paese una potente testimonianza di amore per il suo “amico Gesù”.
Sono gli anni in cui si sviluppa un grande odio contro i sacerdoti, e Rolando viene preso di mira dai partigiani comunisti. Il 10 aprile del 1945 sequestrano il giovane seminarista chiudendolo in un casolare dove lo torturano per tre giorni.
Il 13 aprile, Rolando, a soli 14 anni, viene spogliato a forza della sua veste talare, e trascinato in un bosco alle Piane di Monchio, dove viene ucciso con due colpi di pistola.

La forma dello spettacolo
In un clima intimo, la narrazione corre leggera e poetica. Accompagnata da videoproiezioni dei luoghi “vicini” a Rolando (la casa, la chiesa, il bosco dove fu ucciso…) e da alcune testimonianze.

Dove e per chi?
Lo spettacolo è disponibile per teatri, scuole e chiese. Occorre l’oscurabilità

Per maggiori informazioni e contatti visita il sito di Davide Giandrini
Vedi il calendario delle prossime repliche dello spettacolo
Scarica la brochure dello spettacolo

Approfondimenti
Leggi “Una briciola per sfamare il mondo” di Alessandro Giuntini (da Tracce.it, 11/02/2016). Davide Giandrini, attore e regista, racconta il suo ultimo spettacolo sulla figura del giovane martire. Del perché ha scelto la storia del seminarista ucciso dai partigiani e del suo lavoro: «Se non è preghiera, il teatro è solo esibizione».
«Quello che mi è successo è l’interesse per la briciola. Come la briciola è potuta diventare pane per il mondo. Lui era una briciola. E questa briciola ha prodotto nutrimento per me e per migliaia di persone». È Rolando Rivi la «briciola» di cui parla Davide Giandrini, classe ’72, attore e regista, autore di Come una quercia. Storia di Rolando Rivi, seminarista martire (Itacalibri, 2015) e dell’omonimo spettacolo che sta girando teatri e chiese di varie città d’Italia. Tracce lo ha incontrato per farsi raccontare il perché di questo lavoro che lo ha avvicinato alla figura del piccolo seminarista emiliano, ucciso dai partigiani nel 1945 e proclamato beato il 5 ottobre del 2013.

Perché ha voluto realizzare uno spettacolo su Rolando Rivi?
Appena ho conosciuto la sua storia, mi sono trovato subito dentro un interesse per lui. Per la sua “verginalità”, il suo candore. E per la sua vicenda, terribilmente potente: non solo per la crudeltà di quello che gli hanno fatto, ma soprattutto per la testimonianza che ha regalato al mondo.
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