
Marco Gallo. Anche i sassi si sarebbero messi a saltellare
A cura di Paola Cevasco, Antonio, Francesca e Veronica Gallo
Prefazione di Corrado Sanguineti
Collana: Telemaco
Marco è un giovane molto esuberante, dedito a corse e scalate, animato fin da bambino dalla ricerca dell’infinito.
Negli anni delle scuole superiori vive la sua passione sportiva praticando atletica a livello agonistico; aderisce con profonda autenticità all’esperienza cristiana di Gioventù Studentesca.
Partecipando alla beatificazione di Giovanni Paolo II scopre in lui un grande amico per la sua vita.
Muore a diciassette anni in un incidente stradale. La sera prima aveva scritto sul muro della sua camera, accanto al crocifisso: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?».
Poco dopo la sua morte il cardinale Angelo Scola lo propose ai giovani come esempio di vita cristiana. Per tanti lo è diventato. L’Arcidiocesi di Milano ne ha aperto il processo di beatificazione e canonizzazione.
Nella primavera del 2011 Marco tracciò l’itinerario della sua vita: è il nucleo di questo libro.
Dai suoi scritti emerge «una nettezza di giudizio rispetto a ciò che vale. Così la sua morte improvvisa appare essere non l’epilogo di una vita, ma il compimento di un cammino, davvero il dies natalis» (dalla prefazione di Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia).
