I 100 anni di Gaudí

Maggio 28, 2026
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I 100 anni di Gaudí

Papa Leone e una nuova biografia

Barcellona si appresta a celebrare il 10 giugno i 100 anni dalla morte di Antoni Gaudí (Reus, 25 giugno 1852 – Barcellona, 26 giugno 1926) con un ospite di eccezione: papa Leone XIV ha voluto infatti presiedere di persona a una Messa alla Sagrada Família. La presenza del Pontefice dà corpo alle voci per le quali la Chiesa si pronuncerà a breve sulla beatificazione dell’«architetto di Dio» che era solito ripetere che «per fare bene le cose c’è bisogno prima dell’amore e solo dopo della tecnica». Fu proclamato «venerabile» da papa Francesco nell’aprile dello scorso anno, per quello che viene ricordato come uno dei suoi ultimi atti di governo. Durante la Messa papale verrà benedetta la Torre di Gesù Cristo, il cui termine dei lavori segna un ulteriore tassello al compimento del cantiere sempre aperto di questa Basilica, ritenuta fra le opere d’arte più straordinarie, oltre che più visitate al mondo.

Per l’occasione le Edizioni Ares pubblicano Gaudí vivo (296 pagine, euro 19, con inserto fotografico), una biografia particolarmente vivace e coinvolgente, per la ricchezza aneddotica e la competenza artistica, firmata dall’architetta Chiara Curti. L’Autrice, a cui il National Geographic ha affidato quest’anno il numero speciale dedicato a Gaudí, ha lavorato alla Sagrada Família ed è considerata fra i massimi esperti al mondo del visionario artista catalano. E in queste pagine coinvolge il lettore in un’immersione nella Barcellona a cavallo fra Otto e Novecento, facendo rivivere, insieme con il protagonista, i suoi familiari, gli amici, gli operai, il contesto storico…, dando anche la percezione viva dell’odore e del fermento dei cantieri dove Gaudí ha passato i suoi giorni. Per questo libro si sono spesi, rispettivamente in Prefazione e Postfazionel’astrofisico italiano Marco Bersanelli e Jordi Faulí, l’attuale architetto direttore della Sagrada Família.

IL Libro

«Mi chiamo Gaudí, con l’accento sull’ultima vocale. La parola deriva dal latino “gaudere” e significa gioire».

Antoni Gaudí

«L’obiettivo di Gaudí vivo non è spiegare Gau­dí, ma lasciarlo parlare. In questo modo la narra­zione conserva una freschezza particolare, che ci restituisce il grande architetto non come una figura del passato, ma come soggetto vivente». Marco Bersanelli

«L’opera artistica e l’architettura di Gaudí hanno come fine quello di aiutare ciascuno di noi a conoscere Gesù, a elevarsi verso Dio. In questo senso, l’architettura dev’essere viva, deve raggiungere il cuore:con la verticalità, la luce, le forme geometrico-naturalistiche continue, con la palpitazione e la vibrazione, con il colore; come le forme della natura, della creazione». Jordi Faulí

Fu al funerale che si rivelò la grandezza di Antoni Gaudí: le strade di Barcellona si riempirono di gen­te, di canti e di silenzio. Nato il 25 giugno 1852 nel Camp de Tarragona, da artigiani del rame, imparò a unire mente e mani. Trovò la sua vocazione nella Sagrada Família. Viveva tra gli operai, condividen­done la povertà e la fede. Terminata la Prima guerra mondiale, fece del cantiere un luogo di pace, d’incontro tra poveri e ricchi. Per lui l’architettura era carità e lode. Chiamato famigliarmente, ma anche per scherno, «l’architetto di Dio», morì il 10 giugno 1926 investito da un tram mentre si recava come tutti i giorni dal suo padre spirituale.

Gaudí vivo è una biografia del più grande architetto ca­talano che segna una via nuova: non spiega tutte le sue opere – pur presenti –, ma cerca di comprendere la mentalità che lo animava e il modo in cui le rea­lizzava. Il punto di partenza sono i gesti quotidiani: come parlava con gli operai, accoglieva i visitato­ri, correggeva un modello, chiedeva un’elemosina, osservava una pianta, pregava, camminava verso il cantiere. Da questi atti emerge un’intelligenza ra­dicata nella realtà, nutrita da fede, lavoro manuale, osservazione e da una vita quasi monastica. Attra­verso le testimonianze di chi lo conobbe, Chiara Curti restituisce un Gaudí vicino e vivo: non il ge­nio isolato, ma un uomo che costruiva in relazione con persone, materia e Dio. La sua preoccupazione non era terminare le opere, ma indagare l’uomo e il suo destino.

L’Autrice

Chiara Curti (chiaracurti.com) è nata a Milano nel 1972 ed è architetta PhD. Formatasi al Politecnico di Milano, ha conseguito un dottorato in Storia dell’Arte presso l’Università CEU San Pablo di Madrid. La sua ricerca indaga il legame tra la vita di Gaudí e la costruzione del Tempio Espiatorio della Sagrada Família. Dal 2015 è do­cente presso la Facoltà Antoni Gaudí di Barcello­na. Nel 2022 ha pubblicato La Sagrada Família. Catedral de la Luz (Trian­gle Books), tradotto in sei lingue; nel 2025 Mi Gau­dí. La biografia scritta dai suoi amici (Triangle Books), tradotto in cinque lingue. È inoltre autrice del numero speciale di National Geographic de­dicato a Gaudí. Scrive regolarmente nelle pagine culturali de L’Os­servatore Romano e collabora con media spagnoli e internazionali. Curatrice di mostre su Gaudí e la Sagrada Família in America e in Europa, in occa­sione dell’Anno Gaudí 2026 ha tenuto la conferen­za inaugurale in Basilica insieme con l’architetto direttore Jordi Faulí, che firma la Postfazione a questo volume. Nel 2025 è stata insignita dal Presidente della Repubblica italiana del titolo di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia. Vive in Spagna dal 1999 ed è madre di tre figlie.


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