Cucciago (CO): L’opera di Grégoire Ahongbonon per la salute mentale in Africa e nel mondo
SPEZZARE LE CATENE, RESTITUIRE DIGNITÀ
L’opera di Grégoire Ahongbonon per la salute mentale in Africa e nel mondo con GRÉGOIRE AHONGBONON
Intervengono la dott.ssa Chiara Ruffini e il dott. Michelangelo Bartolo Modera il giornalista Michele Luppi. SABATO 12 SETTEMBRE 2026, ORE 21 presso Auditorium Centro Parrocchiale S. Arialdo di CUCCIAGO Ingresso libero
Cucciago si prepara ad accogliere una figura capace di trasformare una storia personale di dolore e difficoltà in una straordinaria esperienza di solidarietà e di riscatto. Incontreremo Grégoire Ahongbonon, fondatore dell’Association Saint-Camille-de-Lellis, nominato «Africano dell’Anno» nel 2015 e destinatario di numerosi importanti riconoscimenti umanitari internazionali. Ex gommista e tassista beninese, Grégoire ha conosciuto personalmente il fallimento economico e un periodo di profonda disperazione.
Da quell’esperienza è nata una scelta destinata a cambiare la vita di migliaia di persone: occuparsi di coloro che, in molte aree dell’Africa occidentale, vengono emarginati e spesso incatenati a causa della malattia mentale. In Benin, Costa d’Avorio e Togo, infatti, persone affette da patologie come schizofrenia, disturbo bipolare, epilessia e depressione sono ancora vittime di paura, pregiudizio e superstizione. Alcune vengono legate agli alberi o a blocchi di cemento, altre vengono confinate nei cosiddetti campi di preghiera, private della libertà e della possibilità di ricevere cure adeguate. Di fronte a questa realtà, Grégoire ha scelto di non voltarsi dall’altra parte. Il suo messaggio è semplice e radicale: «Finché ci sarà un solo uomo in catene, è l’umanità intera a essere incatenata». Dal 1988 l’Association Saint-Camille-de-Lellis ha accolto e curato oltre 150.000 persone, liberandone decine di migliaia e accompagnandole nel percorso di cura, reinserimento e ritorno alla vita familiare e sociale. Oggi l’associazione dispone di una rete di oltre quaranta strutture tra centri di accoglienza e riabilitazione, laboratori, fattorie e il nuovo ospedale di Adjarra, in Benin, realizzato anche grazie alla collaborazione con le realtà italiane Konou Konou – Enrico Di Salvo per l’Africa, TerraLuce e Jobel.
Il modello proposto da Saint-Camille mette al centro la persona e la sua dignità. Le cure sono gratuite e il percorso di recupero coinvolge la comunità: alcuni ex pazienti, una volta ristabiliti, diventano a loro volta operatori, infermieri e caregiver. Un’esperienza che ha ricevuto attenzione e riconoscimenti anche a livello internazionale, tra cui il Premio Franco Basaglia (1998), il titolo di «Africano dell’Anno» del Daily Trust (2015), il Dr Guislain Award (2020), l’Aurora Humanitarian Prize (2021), il Chester M. Pierce Human Rights Award dell’American Psychiatric Association (2022) e il Premio Ahmadiyya per l’Avanzamento della Pace (2025). La serata di Cucciago offrirà anche due ulteriori prospettive sul tema della salute mentale e della cura. La dott.ssa Chiara Ruffini, psichiatra di Milano, porterà lo sguardo della medicina e della psichiatria sul tema della cura e della fragilità. Il dott. Michelangelo Bartolo, pioniere della telemedicina in Italia e autore del libro Matti d’Africa, dedicato alla vicenda di Grégoire Ahongbonon, parlerà invece delle possibilità offerte dalla sanità a distanza per raggiungere anche le persone e le comunità più difficili da assistere. A guidare il dialogo sarà il giornalista Michele Luppi. L’incontro con Grégoire Ahongbonon apre così il ciclo “
