Cucciago (Co): “Ricordati di vivere”. L’esperienza dei Quadratini



Cosa sostiene l’uomo quando la vita cambia improvvisamente? È possibile continuare a dire che la vita è un bene anche quando è segnata dal dolore? Sono domande che appartengono a ciascuno di noi. Diventano però più acute davanti a esperienze come quella del DOTTOR GABRIELE MOLTRASIO, medico di famiglia in pensione del nostro territorio, colpito dal Covid e segnato da una grave disabilità. In un suo racconto pubblico ha parlato di una “vita da riscrivere”, senza nascondere la fatica, la dipendenza dagli altri, la paura. Eppure, dentro questa prova, è rimasta viva una certezza: il desiderio di vivere in pienezza non si spegne.

Una provocazione che tocca proprio tutti e che è proprio il cuore di questo incontro. Incontro che prevede la partecipazione anche di DON EUGENIO NEMBRINI. Don Eugenio è tante storie, bergamasco “verace”, sacerdote di grande carisma, co-fondatore e accompagnatore spirituale dell’associazione QUADRATINI & CARITA’. Nata durante il Natale del 2020, nel pieno dell’emergenza pandemica, l’esperienza dei QUADRATINI prende forma quasi per caso: una Messa celebrata online per permettere a un’anziana malata di partecipare da casa. Da quell’intuizione semplice è germogliata una compagnia che oggi riunisce circa 2.500 persone – malati gravi, familiari, amici – uniti dal desiderio di non essere soli davanti al dolore e alla domanda più radicale: la vita ha un senso sempre e comunque, in ogni circostanza?

Nel tempo, questa esperienza ha ricevuto anche l’incoraggiamento di PAPA FRANCESCO, che ha scritto personalmente a don Nembrini per sostenerne il servizio tra i sofferenti. I “Quadratini” – così chiamati per i volti che appaiono come piccoli riquadri sugli schermi durante la celebrazione –sono un gruppo “impregnato” di amicizia e di desiderio di vita. In mezzo a malattie come SLA, tumori e leucemie, accade qualcosa di inatteso: la letizia. Non una gioia ingenua, ma la scoperta che anche nelle situazioni più dure può accendersi una speranza concreta, visibile nei volti, nella compagnia, nella condivisione quotidiana. La stessa speranza che riconosciamo in ciascuno di noi.



Data

Lunedì 23 Marzo 2026 ore 21:00

Luogo

Auditorium Centro Parrocchiale S. Arialdo, Cucciago