Natale 2013. Il Volantone di Comunione e Liberazione

Dicembre 15, 2013
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Come ogni anno, il Movimento di CL propone un’immagine artistica e un testo come aiuto a vivere il mistero del Natale. Quest’anno l’immagine è Presepe (1598) di Federico Barocci (Pinacoteca Ambrosiana, Milano). Il testo è costituito da due brani. Il primo, di papa Francesco, è tratto dalla Lettera enciclica Lumen fidei, 53 e 57. Il secondo brano, di Luigi Giussani, è tratto dal libro Un evento reale nella vita dell’uomo (1990-1991), Bur, Milano 2013, pp. 326-328. Ecco i due brani:
«L’incontro con Cristo, il lasciarsi afferrare e guidare dal suo amore allarga l’orizzonte dell’esistenza, le dona una speranza solida che non delude. La fede non è un rifugio per gente senza coraggio, ma la dilatazione della vita. La fede non è luce che dissipa tutte le nostre tenebre, ma lampada che guida nella notte i nostri passi, e questo basta per il cammino. All’uomo che soffre, Dio non dona un ragionamento che spieghi tutto, ma offre la sua risposta nella forma di una presenza che accompagna».
(Papa Francesco)

«Il cristianesimo è il legame che Cristo stabilisce con te, non che tu stabilisci con Cristo: puoi non averLo guardato in faccia fino a un minuto fa, e Lui stabilisce un legame con te; puoi non guardarLo in faccia per trent’anni ancora, e fra trent’anni stabilisce un legame con te. La decisione per l’esistenza è il sì che tu dici al legame che Cristo ha con te, come uomo, come uomo ferito, mortalmente ferito. L’io diventa protagonista quando sa per che cosa vive, quando riconosce il suo destino, il destino attendendo il quale batteva i piedi sulla soglia, tra il freddo e il gelo, da una parte, e, dall’altra, il presentimento del calore che emanava dalla dimora».
(Luigi Giussani)


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