Roma: La mostra di Luigi Caflisch

Maggio 23, 2016
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Dal 01 al 30 giugno 2016 a Roma sarà esposta la mostra di pittura di Luigi Caflisch, dal titolo “Il Giubileo della Misericordia. Trasfigurazione luce naturale”, in dialogo con testi di Silvia Guidi. Non capita a tutti di avere un “like” scritto in poesia, e nella lingua di Cicerone e Virgilio: Qui prorsus esset mundus/sine pulchritudine/quae cum sit/visibile et alliciens/ signum amoris/ Fontis ipsius mundi ac vitae/ efficit ut/tali rapiamur beatitudine/quae/ secundum poetam anglicum Ioannem Keats/iam hic et nunc/transfert mirabiliter nos/ e tempore finito/infinitum versus atque aeternum ha annotato a margine di una recente mostra di Luigi Caflisch uno dei latinisti del Vaticano: un omaggio alla Bellezza con la b maiuscola, segno affascinante di quella gioia “aliena”, misteriosa e concretissima, descritta nelle poesie di John Keats, che indica la strada – qui e ora – per l’infinito.
La pittura di Caflisch torna a mostrarsi a un passo da piazza San Pietro, in una chiesa piccola, poco illuminata e seminascosta, chiusa in mezzo ad alti edifici come una perla nel guscio, poco nota anche ai romani, San Lorenzo in Piscibus. Stavolta il tema è la “dura felicità” della misericordia, fatta di spine che bruciano (di questo era composto il roveto ardente che si è mostrato allo sguardo stupito di Mosè), di presenze angeliche e figure umane vibranti in un impasto cromatico che ricorda l’espressionismo di Emil Nolte, e di scene evangeliche che fanno riscoprire all’uomo (e alla donna, come nell’incontro di Gesù e la Samaritana al pozzo) la sua statura e il suo destino eterno, contrappasso visivo alla Grande Grettezza, a quell’appiattimento dello sguardo che rende meschino e opaco ogni aspetto della nostra vita, portando a livellare, omologare, anestetizzare qualsiasi grido, e bloccare sul nascere ogni domanda autentica.
La parola giubileo ha la stessa radice etimologica del verbo giubilare: e, come ricorda la Bolla di indizione, questo tempo privilegiato di rinnovamento può e deve essere occasione di gioia, coinvolgendo tutti i campi della vita umana, compreso quello artistico. Anzi, volgendo lo sguardo alla storia e allo speciale ambito della città di Roma, ci si può rendere conto quanto stretto sia il legame intercorrente tra arte e giubilei. Difatti, numerosissimi dei grandi interventi di architettura e di arte realizzati nell’urbe, a partire dalla seconda metà del xiv secolo in avanti, sono stati ideati direttamente per gli anni santi o in vista della loro indizione. Ai visitatori della mostra non resta che augurare buon viaggio. Anzi, buon pellegrinaggio.
(Roma, 23/05/2016)

La mostra sarà esposta presso la Chiesa di San Lorenzo in Piscibus, Centro San Lorenzo, via Pfeiffer angolo via della Conciliazione, dal 01 al 30 giugno, dal lunedì al venerdì, con i seguenti orari:
11.00 – 17.00

L’inaugurazione della mostra sarà martedì 31 maggio 2016, ore 11.00
Un particolare ringraziamento a monsignor Fabrizio Capanni


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