Milano: L’origine della cura

In tempo ordinario e straordinario


L’ORIGINE DELLA CURA.
IN TEMPO ORDINARIO E IN TEMPO STRAORDINARIO

con
Mario Delpini Arcivescovo di Milano
Mariella Enoc Presidente dell’Ospedale Bambin Gesù, Roma
Maria Pia Alberzoni docente di Storia Medievale nell’Università Cattolica di Milano
Giuseppe Sabolla, autore del libro “All’origine della cura” ed. Itaca

coordina
Filippo Ciantia di Banco Farmaceutico Italiano

Un incontro con la partecipazione dell’arcivescovo di Milano Sua Eccellenza monsignor Mario Delpini promosso dal Centro Culturale di Milano e dal Banco Farmaceutico, a ridosso della Festa del Perdono (25 marzo 1458) originata dalla Ca’ Grande, ovvero da quel che fu l’ospedale di Milano sorto nel 1456 e attuale sede dell’Università degli Studi. Al tempo della prova con l’irruzione della pandemia nelle vite di tutti, il libro “All’Origine della cura” che pone all’attenzione i vent’anni di attività del Banco Farmaceutico Italiano diventa occasione per riflettere sul concetto di cura e, più in generale di assistenza sanitaria a Milano, in Italia, in Europa.

Un libro, nato in occasione dei 20 anni del Banco Farmaceutico italiano, che racconta, con notizie e immagini, la storia dell’assistenza sanitaria in Europa, a un anno dall’inizio della più grande crisi sanitaria che ha toccato tutte le società del mondo, è già una indicazione in sé, per il tempo che viviamo.

Di fronte alle inedite sfide di questo tempo. di quantità – com’è quella dell’attuale pandemia – di dedizione ed anche di scelte da compiere, si è riaperta la domanda: in che cosa consiste la cura della persona? Qual è la sua origine non solo nel senso storico? Da dove origina? E che cosa la rende di nuovo disponibile come pensiero, come dimensione del vivere insieme?

L’incontro del 26 marzo proverà a paragonarsi con queste ed altre domande con il contributo di personalità impegnate a vario titolo a cimentarsi con il tema, sempre incalzante, della cura. Fatto ordinario e straordinario insieme.

“All’origine della cura”, edizioni Itaca, scritto da Giuseppe Sabolla, corredato da molte belle immagini, dà lo spunto di fondo per un incontro che si svolge significativamente a ridosso della Festa del Perdono (25 marzo 1458), la festa originata dalla Ca’ Grande, l’ospedale di Milano sorto nel 1456 (oggi Università degli Studi), dal titolo “L’origine della cura, in tempo ordinario e in tempo straordinario”.

Proprio mentre oggi, per i cittadini Europei, la cura della salute è un diritto e un obbligo dello Stato – e consiste in un’attività garantita dai differenti sistemi sanitari, diversamente finanziati – è interessante ricomprendere che cosa può originare ancora oggi questa attenzione e questo sforzo di servizio alla comunità.

L’origine della cura all’uomo e la nascita di questi luoghi, anche oggetto di bellezza e di arte, è stato il fatto cristiano, la Buona Novella annunciata dal Figlio di Dio: il Padre ama ogni uomo e voi amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati.
Mentre per un certo lungo tempo, gli infermi erano gli abbandonati dagli dei e perciò dagli uomini, il cristianesimo attraverso santi, fondatori, correnti di pensiero e azione ha continuamente originato e rinnovato, nelle varie epoche, anche tragiche, questa novità, generativa di una tensione positiva, segno di civiltà.
La medicina è nata e cambiata da questo impulso per trovare poi la sua strada di disciplina unita alle altre via via emergenti. Nel contempo il tema sanitario e la medicina – appunto al servizio dell’uomo – devono ritrovare di continuo la loro finalità per non essere puro esercizio di numeri, sostenibilità o programmi.
C’è ancora chi non può fruire di questa assistenza sanitaria in tutta Europa. In Italia centinaia di ambulatori solidali si prendono cura di centinaia di migliaia (oltre 500.000 nel 2019) di persone che altrimenti non avrebbero la possibilità di curarsi. Il Banco Farmaceutico con le proprie iniziative risponde, parzialmente, alla richiesta di farmaci per queste persone. Il 19 settembre, in occasione del Ventennale del Banco Farmaceutico, Papa Francesco ha detto che la Giornata di Raccolta del Farmaco “è un esempio importante di come la generosità e la condivisione dei beni possono migliorare la nostra società e testimoniare quell’amore nella prossimità che ci viene richiesto dal Vangelo (cfr. Gv 13,34)”.

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Data

Venerdì 26 Marzo 2021 ore 21:00

Luogo