I Reading del Book Corner #meeting26

Luglio 8, 2026
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Gli appuntamenti al Book Corner 2026 saranno arricchiti da una serie di reading dedicati ad alcuni grandi autori del novecento la cui parola letteraria riaccade come ‘amore’ che rimette in moto il mondo; momenti di ascolto e di incontro nei quali questo ‘amore’ si fa compagno e urgenza del nostro comune percorso di uomini.

In questa edizione ascolteremo:

Raymond Carver, Eugenio Montale, Luigi Pirandello, Alda Merini, Rainer Maria Rilke, Wisława Szymborska

21 agosto ore 18.00 Raymond Carver, a cura di Alessandro Rivali

22 agosto ore 18.00 Eugenio Montale, a cura di Valerio Capasa 

23 agosto ore 18.00 Luigi Pirandello, a cura di Giovanni Fighera 

24 agosto ore 18.00 Alda Merini, a cura di Paola Contini

25 agosto ore 18.00 Rainer Maria Rilke, a cura di Marilena Garis 

26 agosto ore 18.00 Wisława Szymborska, a cura di Gianfranco Lauretano 

Oltre ai reading degli autori nei giorni indicati, al Book Corner sarà sempre disponibile un percorso guidato che ci accompagnerà alla scoperta della loro opera.

Raymond Carver – Il desiderio del riconoscimento: L’opera di Carver ci riporta alla domanda essenziale: cosa ci mette davvero in movimento come esseri umani? In un’esistenza segnata da fragilità, il bisogno di sentirsi amati (“Potermi dire amato, sentirmi amato sulla terra”) emerge come l’unica forza capace di orientare il cammino senza costringere, offrendo una direzione al caos quotidiano.

Eugenio Montale – Il varco verso la verità: In un mondo che appare spesso come un destino immutabile, Montale ci sfida a cercare “l’anello che non tiene”. La sua poesia è una ricerca inquieta di quel punto di rottura dove la realtà rivela il suo segreto, permettendoci di superare la paralisi e scorgere una verità che ci attrae oltre i nostri limiti.

Luigi Pirandello – Lo stupore che libera: Attraverso l’incontro di Ciàula con la bellezza inaspettata della Luna, Pirandello ci mostra come l’amore si riveli come energia che rimette in moto ciò che sembrava morto. È il passaggio dall’isolamento del “ventre della terra” alla pienezza di una presenza che libera attraverso lo stupore e il conforto.

Alda Merini – La bellezza fra le pietre: La Merini testimonia come l’amore non sia sentimentalismo, ma una forza radicale capace di generare bellezza anche nel fango o nel dolore. Le sue parole, scritte con “ginocchi piagati”, mostrano che il mistero della vita è un dinamismo che non si ferma davanti alla sofferenza, ma la trasforma in occasione di pienezza.

Rainer Maria Rilke – La cospirazione del cosmo: Rilke ci conduce a percepire quella “speranza ineffabile” che tiene insieme ogni cosa. In un universo dove tutto sembra tacere di noi, l’amore agisce come l’energia invisibile che ci invita a non restare fermi, ma a lasciarci trasformare da una forza che armonizza l’intero cosmo.

Wisława Szymborska – Non c’è fine al mio stupore: Con la sua ironia e la sua profondità, la Szymborska ci ricorda che anche di fronte alle tragedie della storia, esiste una forza — fatta di cura per il particolare e di stupore per l’esistente — che sfida l’odio e rimette in cammino la nostra umanità, permettendoci di guardare il mondo con occhi nuovi.


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