Cucciago (CO): Meditazione teatrale di Lucilla Giagnoni su San Francesco



“FRANCESCO E L’INFINITAMENTE PICCOLO ”

All’interno del ciclo di incontri “Ricordati di vivere”, il Centro Culturale Luigi Padovese invita ad un appuntamento speciale dedicato alla figura di San Francesco, nell’anno dell’ottavo centenario dalla sua dipartita. Come un tempo per il teatro sacro, nella chiesa di Cucciago verrà presentato “Francesco e l’infinitamente piccolo”, un intenso monologo di Lucilla Giagnoni, una delle voci più autorevoli del teatro di narrazione italiano, capace ancora una volta di trasformare l’interpretazione in meditazione, poesia e ricerca interiore. Il monologo ripercorre i momenti essenziali della storia del Santo: la rottura con il padre, la scelta radicale della nudità come libertà, l’incontro con Chiara, fino al Cantico delle Creature … ma non è un racconto biografico. Ispirandosi alle pagine di Christian Bobin, Lucilla Giagnoni ci conduce in un incontro vivo con Francesco: non una figura da contemplare a distanza, ma una presenza capace di interrogarci nel profondo. Ed è così che ci viene presentato un uomo che ha scelto la povertà non come rinuncia, ma come forma radicale di libertà; che ha chiamato fratelli il sole, il vento, gli animali; che ha riconosciuto il mondo intero come relazione e come dono, non come possesso. E soprattutto, un uomo che ha saputo scorgere l’Infinito nell’infinitamente piccolo nel frammento apparentemente irrilevante, nel gesto minimo, nell’istante che passa inosservato, nella trama silenziosa delle relazioni, nelle pieghe del quotidiano. E così la vita del Santo diventa uno specchio per il nostro tempo.

In un mondo che misura tutto con il successo, l’efficienza e la visibilità, questa meditazione invita a rallentare, a stupirsi, a riscoprire il valore dell’essenziale, a cercare il senso di ogni piccola cosa. Solo così si può vivere la vera letizia. Una letizia che non dipende dalle circostanze, ma da uno sguardo trasformato, capace di vedere tutto come dono. Una letizia che nasce da un rapporto vivo con Dio. Un rapporto che non si conquista, ma si scopre. Perché l’Infinito non è qualcosa da raggiungere, ma Qualcuno che ci sta già cercando. E la domanda, alla fine, è semplice: siamo disposti a lasciarci trovare?

Lucilla Giagnoni, attrice, sceneggiatrice e autrice televisiva, è tra le più apprezzate interpreti del teatro di narrazione in Italia. Già allieva di Vittorio Gassman, da anni porta avanti una ricerca originale che mette in dialogo i grandi testi della tradizione (Dante, i Vangeli, la Genesi) con le domande profonde dell’uomo contemporaneo. La meditazione teatrale nella ricerca di Lucilla Giagnoni. L’attrice intreccia testi di diversa provenienza – dalla letteratura alla filosofia, fino alla tradizione sacra – facendoli risuonare tra loro come in un dialogo continuo. Non li propone come citazioni isolate, ma li attraversa, li commenta, li restituisce con una partecipazione personale che li rende vivi e contemporanei.



Data

Venerdì 15 Maggio 2026 ore 20:45

Luogo

Chiesa SS. Gervaso e Protaso, Cucciago