
Cinquecento ospiti, tredici mostre, tremila volontari. Sono alcuni numeri del Meeting per l’Amicizia tra i Popoli che si svolgerà dal 21 al 26 agosto nei padiglioni della Fiera di Rimini. L’evento è stato illustrato nel tardo pomeriggio di oggi (venerdì 10 luglio) al giardino Don Giussani di via Abruzzi da Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l’Amicizia fra i Popoli. A introdurre la presentazione il giornalista Luciano Piscaglia e Ivo Paiusco, presidente dell’associazione De Gasperi, organizzatrice dell’evento legnanese insieme all’Istituto Tirinnanzi, all’Associazione Pane di San Martino e al Centro per l’Aiuto allo Studio “Il Cantiere”. Presenti, tra le varie autorità, anche il sindaco Lorenzo Radice ed il primo cittadino di Magnago, Gianluca Marta. «C’è grandissima attesa – ha spiegato Scholz – per questa edizione del Meeting perché sappiamo che verranno tantissimi giovani, ma soprattutto perché interverrà papa Leone XIV, che sarà il secondo pontefice, dopo la visita di Giovanni Paolo II nel 1982, a partecipare. Cercheremo di fare in modo che diventi un incontro con l’intero popolo del Meeting e che la sua testimonianza possa essere accolta e diventare feconda nella vita di tutti».
I temi che saranno affrontati saranno inoltre in linea con il titolo di questa edizione, “L’Amor che move il sole e l’altre stelle”, tratto da un celebre passo della Divina Commedia: «In questo momento di grandi conflittualità – ha aggiunto Scholz – vogliamo riaffermare la centralità dell’uomo e dell’amore che devono essere alla base delle nostre azioni quotidiane. Per questo motivo ci saranno molte testimonianze di persone che arrivano da zone di conflitto, come Libano, Nigeria, Ucraina, zone dell’Asia, che nonostante quello che hanno vissuto sono riuscite a creare impensabili momenti e luoghi di conciliazione».
Interverranno però come sempre anche politici e personaggi di primo piano provenienti dal mondo della cultura, della politica, della scienza, dell’economia e della Chiesa. Nato nel 1980 dall’esperienza di Comunione e Liberazione, il Meeting è peraltro cresciuto fino a diventare un punto di riferimento internazionale, capace di richiamare ogni estate migliaia di partecipanti e ospiti di altissimo livello. Anche questa volta sarà così. Per riflettere e cercare di capire dove sta andando la nostra società.
Articolo pubblicato su La Prealpina
