Melzo(Mi): San Giuseppe

Un percorso attraverso immagini e parole del Papa


SAN GIUSEPPE: UN PADRE

Una serata che porta in primo piano la figura di San Giuseppe, nell’anno giubilare a lui dedicato. Quello che si sa di lui non è molto ma nei momenti in cui i Vangeli lo descrivono appare come una presenza discreta ma forte, silenziosa ma capace di grandi decisioni, consapevole della grande responsabilità a lui affidata. “Con cuore di padre: così Giuseppe ha amato Gesù”: con queste parole inizia la lettera apostolica Patris Corde, scritta da Papa Francesco in occasione del 150º anniversario della dichiarazione di San Giuseppe quale patrono della Chiesa universale. Il tema della paternità è uno dei temi cruciali del nostro tempo: nella debolezza o nell’assenza dei padri viene spesso indicata una della cause del disagio vissuto da molti giovani e in generale c’è un diffuso bisogno di ricomprendere valore e significato del compito e dell’esperienza di essere padre.
Guardare a San Giuseppe ci consente di cogliere i diversi aspetti di questa esperienza e lo potremo fare seguendo l’identi-kit tratteggiato da Papa Francesco e attraverso immagini di opere d’arte di tutte le epoche. Sono numerose infatti le varianti nelle rappresentazioni artistiche di San Giuseppe e ciascun filone custodisce una specifica sapien-za che svela la profondità della sua figura, all’interno di quel grande disegno che l’ha visto umile e silenzioso protagonista. Ci guiderà in questo percorso il critico d’arte Giuseppe Frangi che ci condurrà attraverso le opere di grandi artisti: da Giotto a Simone Martini, da Lorenzo Lotto a Guido Reni, da Murillo a La Tour – autore di questa splendida immagine.
Incontreremo quindi “un padre che è stato sempre amato dal popolo cristiano”, al quale sono state dedicate numerose chiese, alla cui spiritualità sono ispirati molti Istituti religiosi e gruppi ecclesiali. Lo accosteremo come “padre nella tenerezza”, che ha accompagnato e aiutato il figlio a crescere. Lo riconosceremo come “padre nell’obbedienza”, pronto a seguire con fiducia e pazienza la strada che il Padre gli indicava. Lo vedremo poi come “padre nell’accoglienza”, che ha accolto Maria senza porre condizioni preventive ma non rassegnato passivamente; con un “coraggio creativo” che lo rende capace di trasformare un problema in un’opportunità. Non potrà mancare un aspetto che da sempre caratterizza San Giuseppe come “lavoratore”: da lui il Figlio “ha imparato il valore, la dignità e la gioia di ciò che significa mangiare il pane frutto del proprio lavoro”. Infine, lo scopriremo come “padre nell’ombra” che nei confronti di Gesù “è l’ombra sulla Terra del Padre Celeste: lo custodisce, lo protegge, non si stacca mai da Lui per seguire i suoi passi”, secondo la suggestiva immagine proposta dallo scrittore polacco Jan Dobraczyński, con le cui parole inizierà la serata. A chiudere ci sarà anche il testo veramente toccante di Charles Péguy tratto da Véronique.